Viaggiomondiale

Un viaggio alla scoperta della coppa del mondo di calcio

I primi tornei olimpici

Dimostrazioni olimpiche di calcio

Fin dalla seconda edizione delle olimpiadi, quella del 1900 a Parigi, il calcio fu introdotto in qualità di sport dimostrativo, senza cioè che fossero assegnate delle medaglie per questa disciplina. Inizialmente, oltre alla Francia padrona di casa, furono invitate le nazionali di Inghilterra, Belgio, Svizzera e Germania, ognuna delle quali avrebbe affrontato i francesi in un incontro dimostrativo; tedeschi ed elvetici, però, declinarono l'invito, e allora al posto delle nazionali fu invitata una squadra di club per ogni federazione rappresentata. Ad oggi, il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) considera il Regno Unito vincitore di quel torneo, e assegna il secondo e il terzo posto rispettivamente a Francia e Belgio. Quattro anni più tardi, a Saint Louis, fu la volta del Canada: a contendersi il primo posto, in un girone all'italiana, furono due club di St. Louis ed uno di Ontario, il Galt FC, vincitore finale ed unico rappresentante del Canada dopo il ritiro di altre tre formazioni canadesi prima dell'inizio del torneo.
Il calcio fece parte del programma olimpico anche ai giochi intermedi di Atene del 1906, ancora una volta come sport dimostrativo. A partecipare furono quattro selezioni cittadine, provenienti da Copenaghen, Atene, Smirne e Salonicco (all'epoca città della Turchia). Il torneo prevedeva due semifinali e due finali per il 1º e per il 3º posto, e a conquistare il gradino più alto del podio fu la squadra danese, che in finale sconfisse la formazione ateniese; quest'ultima, a dire il vero, si ritirò alla fine del primo tempo della finale per il 1º posto, con il punteggio di 9-0 per Copenaghen. Dopo aver rifiutato di disputare un torneo insieme alle altre due squadre valevole per il 2º posto, la squadra di Atene fu squalificata e la finale per il 3º posto tra Smirne e Salonicco divenne in realtà uno spareggio per il 2º posto, vinto dalla squadra di Smirne.

Indice

I primi tornei ufficiali nei giochi

Finalmente, nel 1908, a Londra, il calcio divenne sport ufficiale delle olimpiadi. A partecipare dunque furono squadre nazionali e non più club rappresentativi dei rispettivi paesi.

Finale di Stoccolma 1912
La formazione del Regno Unito vincitrice nel 1908 a Londra.

Nel primo torneo olimpico ufficiale, dopo il ritiro dell'Ungheria (per problemi economici) e della Boemia (a causa di un ricorso dell'Austria in seguito alla non affiliazione dei boemi alla FIFA), presero parte 6 squadre: Danimarca, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e ben due selezioni francesi, denominate Francia A e Francia B. La formula del torneo prevedeva quarti di finale, semifinali e finali. A spuntarla fu il Regno Unito, che batté in finale la Danimarca per 2-0; nella finale per il 3º posto furono i Paesi Bassi a vincere, sempre per 2-0, contro la Svezia, ripescata al posto della Francia A, ritiratasi dopo aver perso la semifinale con la Danimarca con un sonoro 17-1. Capocannoniere del torneo fu il danese Sophus Erhard Nielsen, autore di 11 reti, 10 delle quali segnate in un'unica gara (record olimpico), contro la Francia A.

Finale di Stoccolma 1912
Stoccolma 1912: un'istante della finale tra Regno Unito (in maglia bianca) e Danimarca.

La nazionale del Regno Unito vinse la medaglia d'oro anche nel 1912, a Stoccolma; in quell'anno, per la prima volta, partecipò anche l'Italia. Furono ben 11 le nazionali partecipanti, 6 delle quali (tra cui l'Italia) presero parte a un torneo di qualificazione, articolato in tre spareggi; le tre vincitrici, assieme alle altre 5 squadre non ancora coinvolte, parteciparono al torneo vero e proprio, avente la stessa formula di quattro anni prima. La finale fu una riedizione di quella di Londra, e ancora una volta fu il Regno Unito a vincere sulla Danimarca, stavolta per 4-2; il bronzo fu conquistato anche stavolta dai Paesi Bassi, vincitori per 9-0 sulla Finlandia. In quell'anno si tenne anche un torneo di consolazione, a cui prese parte anche l'Italia, che dopo aver battuto la Svezia per 1-0 cedette in semifinale, dove perse per 5-1 con l'Austria, a sua volta sconfitta in finale dall'Ungheria con il punteggio di 3-0. Il titolo di capocannoniere andò al britannico Harold Walden, capace di mettere a segno 11 reti, mentre il tedesco Gottried Fuchs, con 10 reti segnate nella partita contro l'Impero russo, eguagliò il record di goal nei 90 minuti stabilito quattro anni prima dal danese Nielsen.

Indice