Viaggiomondiale

Un viaggio alla scoperta della coppa del mondo di calcio

Trofei

La Coppa del Mondo FIFA

La nascita

Trofeo Coppa del Mondo FIFA
La Coppa del mondo FIFA.

Dopo aver vinto tre edizioni dei mondiali, nel 1970 il Brasile si era aggiudicato definitivamente la Coppa Rimet; nacque perciò l'esigenza di un nuovo trofeo da assegnare alla nazionale che di volta in volta si sarebbe laureata Campione dl mondo. Fu così che la FIFA bandì un concorso per scegliere la nuova coppa del mondo; tra 53 proposte, fu scelta quella di un italiano, Silvio Gazzaniga, uno scultore che disegnò la coppa che oggi conosciamo. La coppa, prodotta dall'oreficeria GDE Bertoni di Milano, è alta 36,8 cm, ha un diametro alla base di 13 cm, è composta da oro massiccio a 18 carati, per un peso di 6175 grammi, ed è realizzata secondo la tecnica a "cera persa". Nonostante sia stato dichiarato che il trofeo è pieno, lo scienziato Martyn Poliakoff ha affermato che molto probabilmente esso è in realtà cavo, in quanto, se così non fosse, il suo peso si aggirerebbe tra i 70 e gli 80 kg, troppi per poter essere sollevato senza problemi. Alla base sono presenti due bande di malachite semipreziosa, e sul fondo sono incisi i nomi dei paesi vincitori della coppa nella rispettiva lingua e l'anno in cui se la sono aggiudicata; poiché lo spazio disponibile è limitato a 17 posti, sarà possibile aggiornare la lista solo fino ai mondiali del 2038, dopo i quali ancora non è noto quale decisione prenderà la FIFA.

Silvio Gazzaniga
Silvio Gazzaniga con la sua Coppa del Mondo nel 1970.

Il trofeo rappresenta due giocatori stilizzati che sorreggono il globo terrestre alzando le braccia in segno di vittoria e di felicità; secondo le parole del suo creatore, il trofeo "racchiude in sé il dinamismo, la forza e la velocità dell'azione, lo sforzo sportivo e l'emozione, l'esaltazione di trovarsi in cima al mondo". Le dimensioni dell'atleta diventano paragonabili a quelle del mondo, a rappresentare la sua grandezza nel momento della vittoria e al contempo il ruolo da protagonista che viene ad assumere, mentre la sfera che solleva, oltre al mondo, ricorda anche la forma del pallone.

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Regolamento e gestione del trofeo

Dal 1974, anno in cui è stata introdotta, e fino all'edizione del 2002, la Coppa del mondo veniva detenuta dalla squadra campione del mondo fino a quando, dopo un periodo di quasi 4 anni, venivano sorteggiati i gironi dell'edizione successiva. Durante il periodo di detenzione da parte dei campioni in carica, però, accadeva spesso che la coppa fosse soggetta a cadute accidentali, perdita del colore, oltre a danni di altro tipo, e talvolta anche a tentativi di furto (il più concreto dei quali è stato sventato negli anni ottanta). Fu così che la FIFA decise che, dall'edizione del 2006, la Coppa sarebbe stata assegnata ai vincitori dei mondiali solo per il periodo successivo alla finale, per i festeggiamenti di rito nel paese vincitore. Alla nazionale campione viene poi consegnata una copia fedele dell'originale, leggermente più bassa e di ottone placcato d'oro, avente il peso di 2,8 kg. Su ciascuna copia viene inoltre incisa l'edizione del mondiale, città, data e stadio in cui si è giocata la finale, e il nome della squadra campione (nella propria lingua); l'incisione viene effettuata subito dopo la fine dell'incontro, ad opera di addetti specializzati della FIFA.

Lavorazone alla Coppa del Mondo
Silvio Gazzaniga mentre lavora sulla Coppa del mondo FIFA.

Il trofeo viene generalmente custodito nella sede della FIFA a Zurigo, all'interno di una valigetta di sicurezza; in alcune circostanze, tuttavia, viene esposta al pubblico, come nei sorteggi o in occasione di eventi di beneficenza; in corrispondenza dei mondiali, viene messo in mostra alla cerimonia di apertura del campionato, per poi essere trasferito nella sede organizzativa del torneo, dove i turisti hanno la possibilità di vederlo. Per motivi di sicurezza, il trofeo è sorvegliato da telecamere 24 ore su 24 e protetto da una teca di vetro anti-proiettile. Poco prima della finale, infine, viene portato nello stadio che ospita la finale del torneo, in attesa di essere consegnato nelle mani del capitano della squadra campione del mondo.

Dopo i festeggiamenti, la Coppa torna nella sede della FIFA, dove rimane fino a poco prima della cerimonia dei sorteggi dei gironi, quando viene restituita all'oreficeria Bertoni. Qui, oltre ai dovuti restauri, viene inciso l'anno dell'edizione dei mondiali che sta per essere giocata, accanto al quale verrà poi scritto il nome della squadra vincitrice. Le incisioni sul basamento non sono state fatte fin dall'introduzione del trofeo, ma soltanto a partire dal 1994, in occasione dei mondiali giocati negli Stati Uniti; è interessante notare che le vittorie della Germania Ovest sono assegnate alla Germania, sia perché nel 1994 era già avvenuta la riunificazione, sia perché giuridicamente le federazioni della Germania unita e di quella Occidentale sono in realtà la stessa (la federazione della Germania Est, infatti, si era "distaccata" da quella della Germania Ovest, per poi riconfluirvi nel 1990). Di seguito ecco il contenuto attuale del basamento:

  • - 1974 Deutschland
  • - 1978 Argentina
  • - 1982 Italia
  • - 1986 Argentina
  • - 1990 Deutschland
  • - 1994 Brasil
  • - 1998 France
  • - 2002 Brasil
  • - 2006 Italia
  • - 2010 España
  • - 2014

A differenza del trofeo predecessore, il regolamento FIFA non prevede l'assegnazione definitiva del trofeo, che verrà assegnato di volta in volta alla nazionale vincitrice fino al 2038, anno in cui non ci sarà più spazio per un'ulteriore incisione sul basamento; dopo tale data, è ancora da decidere se la FIFA ritirerà il trofeo. Oltre a ciò, il regolamento prevede che le sole persone aventi diritto a toccare il trofeo sono i giocatori vincitori delle varie edizioni dei mondiali, i capi di stato delle rispettive nazioni, e il presidente della FIFA.

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FIFA Trophy Tour

A partire dal 2006, precisamente a gennaio, la FIFA organizza delle esposizioni del trofeo originale inell'ambito di un giro per il mondo, il FIFA Trophy Tour; la coppa fa tappa nelle principali città del mondo, nelle quali viene esposta da personaggi illustri; in Italia, nell'Aprile 2006, il trofeo visitò Milano e Roma, tappa finale del viaggio, e l'onore di presentare la coppa à toccato a Dino Zoff e Pierluigi Collina; curiosamente (e fortunatamente), l'ultimo paese visitato fu quello che si sarebbe poi laureato campione del mondo! Nella prima edizione, il trofeo ha visitato 64 paesi, mentre ben 83 sono state invece le nazioni toccate dalla seconda edizione del FIFA Trophy Tour, nel 2010; in questo caso, la tappa finale del percorso è stata in Sudafrica, dove si sarebbero poi disputati i mondiali.

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